Info Oradea
Oradea, un tempo Oradea Mare (in Ungherese Nagyvárad, in tedesco Großwardein, in hiddish אורדאה, in latino Magnovaradinum, in slovacco Vel'ký Varadín, in turco Varat, in italiano Gran Varadino) è il maggiore municipio ed anche la sede della provincia del Bihor ed è situata nella parte occidentale della Romania, lungo il fiume Crişul Repede, nelle immediate vicinanze della frontiera con l’Ungheria. Inoltre, è anche la più importante città della regione storica chiamata Crişana. Al censimento del 2002, il municipio registrava 206.614 abitanti. La zona metropolitana, la quale include anche nove comuni vicini, aveva nel 2007 una popolazione di circa 250.000 abitanti, dei quali il 70% romeni e il 27% ungheresi. Durante il periodo interbellico il 20,6% della popolazione cittadina era formata da ebrei; risultano inoltre registrate comunità di tedeschi, slovacchi, ucraini, ecc.
Le stazioni balneari di Băile Felix e Băile 1 Mai si trovano a 8 e 4 km dalla città. Lungo le acque termali, riconosciute a livello internazionale per gli effetti terapeutici, in questa zona si trova una formazione carsica spettacolare e più precisamente un abisso della profondità di 86 metri, chiamato nella zona Craterul de la Betfia (cratere di Betfia) e anche ruscello termale Peţa, ricco di una vegetazione tropicale unica in Europa.
Per secoli il municipio di Oradea è stato un importante punto di riferimento per la zona in quanto era il più importante centro culturale e commerciale. Nel Medio Evo, nella Cetatea Oradiei (la fortezza di Oradea) esisteva il primo osservatorio astronomico in Europa. Di conseguenza, il meridiano 00 passava per Oradea (in latino Varadinum) e il fatto è menzionato per la prima volta nel 1113 in un diploma dell’abbazia benedettina di Zobor, nel quale appare il nome del vescovo Sixtus Varadiensis e del comitato Saul di Bychar. Tuttavia le radici sono di origine daco-romane, in quanto le scoperte archeologiche attestano che nella zona di Salca, all’interno della città, e nella zona di Băile Felix si fossero stabiliti romani e daci. Durante il Medio Evo, la fortezza è divenuta il luogo in cui un mosaico di etnie convivevano. Questo fatto ha contribuito all’odierna formazione etnica di Oradea: romeni, ungheresi, austriaci, slovacchi, ebrei, ucraini e turchi.

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